20 personaggi famosi forse affetti da narcisismo – punto 1

Le 2 diverse domande che certi di voi si staranno sicuramente ponendo sono le seguenti:

“Come può un personaggio famoso grande lavoratore e vittima innocente in prima persona di una tragedia immane essere ritenuto oggigiorno semplicemente e disonestamente un narcisista?

Chi era questo Charles Lindbergh, che io non ho mai sentito nominare in vita mia?”

Se vi mancano completamente le risposte a tali quesiti allora siete nel posto giusto per trovarle!

Charles Lindbergh fu per diversi anni un grandissimo aviatore, tanto da attraversare in aereo il cielo sopra l’Oceano Atlantico in solitario e senza scalo per la prima volta nella storia.

Si sposò ed ebbe un figlio, che ad un certo punto, ancora bambino piccolo, e malato in quanto affetto da ritardo mentale, fu misteriosamente rapito.

Dopo un po’ di tempo, però, fu trovato morto, ucciso inspiegabilmente da qualcuno, malgrado la famiglia avesse pagato il riscatto.

Un programma televisivo di pochi anni fa incentrato sulle teorie del complotto, trasmesso sul canale Focus, incluse tra i tantissimi sospettati dell’omicidio del piccolo anche il padre Charles.

Secondo quanto detto in questa trasmissione, l’uomo avrebbe ucciso il figlio perché non avrebbe accettato il suo ritardo mentale.

Per lui quest’handicap sarebbe stato fonte di disonore per il grande prestigio e l’immensa fama di cui godeva la sua famiglia.

Infatti, secondo alcuni, Charles Lindbergh soffriva di una grave forma di narcisismo, un disturbo psicologico che porta chi ne è affetto a considerarsi eccessivamente speciale.

A loro avviso, egli era malato di quello che oggi viene definito dagli esperti un Disturbo Narcisistico di Personalità.

La patologia non troppo acuta che aveva lo avrebbe portato a credere che, siccome già non lo riteneva speciale come lui, il figlioletto sarebbe diventato una fonte di minaccia per la sua ambizione.

In tal modo il piccolo non avrebbe potuto essere considerato dal padre degno di essere suo figlio, e Charles avrebbe simulato il rapimento dopo averlo ucciso.

Su Wikipedia, però, comunque, sia alla pagina relativa al grandissimo aviatore sia a quella sul rapimento del bambino sia in altre, non si trova traccia di tale tesi estrema basata sul complotto.

Sto parlando della ragion per cui si può attribuire solo assai probabilmente e perciò in modo quasi per nulla sicuro una patologia narcisistica al famosissimo e abilissimo pilota Charles Lindbergh.

 

 

 

 

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