Ci sono varie Categorie di materie amatoriali in questo blog, che ne includono a loro volta altre, così come tutte esse comprenderanno i vari argomenti che scriverò rispettivamente in futuro nei singoli post.

Il loro numero varierà perché di volta in volta me ne verranno in mente di nuove, e io le aggiungerò sempre al sito, assieme ai relativi articoli che scriverò occasionalmente.

Il termine italiano categoria deriva dal corrispondente latino categŏria, a sua volta derivante dalla lingua greca antica e dal relativo contesto culturale nel quale è stato coniato ed impiegato.

Il suo significato è precisamente quello di predicato, attributo.

In greco antico la parola si traduceva con κατηγορία (che si trasforma, nella sua forma greca italianizzata, cioè con le nostre lettere dell’alfabeto, in katẽgoría).

Possiamo affermare che, in Divagazioni Psicologiche, ogni categoria sarà l’attributo specifico del mio modo di intendere il blog, cioè nella sua triplice funzione: amatoriale, di riflessione e di intrattenimento.

Descriviamola adesso un po’ più nei dettagli.

Tratterò la funzione puramente amatoriale in questo blog come un insieme di opinioni solo personali, anzi, addirittura, come un connubio di pareri soggettivi impropriamente definibili come “psicologici”.

Io userò comunque sempre il termine “Psicologia”, anche se a mio modo.

Lo farò intendendo con questa parola qualcosa che sta al di sotto delle conoscenze  sufficientemente specifiche di ciò che riguarda il comportamento umano e animale, professionali o amatoriali che siano.

Le tematiche che tratterò saranno infatti alla portata di tutti.

Tali argomenti saranno idonei anche per quelli che sanno poco su chi sia stato Sigmund Freud, padre della Psicoanalisi, o su chi sia tuttora Howard Gardner, teorico delle intelligenze multiple.

Si tratterà quindi di temi adatti persino a uno che ha sentito poco questi nomi al telegiornale,  o che li ha  letti poche volte su riviste per tutti i comuni mortali come “Focus”.

In tal senso io ho usato l’espressione “qualcosa sta al di sotto delle conoscenze sufficientemente specifiche”, proprio denotando un’inferiorità tecnica di questo blog rispetto a tantissimi altri.

Parliamo adesso della seconda funzione del presente sito, quella concernente la riflessione.

Divagazioni Psicologiche è uno spazio web che da un po’ di tempo a questa parte affronta argomenti molto spiccioli e non professionali adoperando parole facili e ragionando con concetti ordinari.

I primi articoli che trovate sul sito, ossia quelli precedenti a quello che si chiama “9 personaggi famosi affetti d’ansia”, non dovrete leggerli, anche perché troverete in essi concetti astrusi e nomi non a tutti noti.

Il fatto però che il blog non sia per nulla tecnico, anzi, che da qualche anno non tratta più le tematiche psicologiche non tecnicamente amatoriali con termini e idee difficili, non significa che sia scadente.

Stiamo infatti parlando di una materia tra quelle più strettamente collegate alla nostra vita.

Proprio in quest’aspetto importantissimo quanto allo stesso tempo ordinario e umile sta il cuore pulsante delle riflessioni presenti negli articoli del sito.

Parliamo adesso della terza funzione del blog, ossia quella riguardante l’intrattenimento.

Quest’ultimo si riscontrerà nel fatto che leggere i miei post amatoriali rappresenterà uno svago e un divertimento, ma anche a volte un modo per commuoversi.

Credo che, quando un visitatore del presente blog tornerà a casa da lavoro e si metterà a sfogliarlo, potrà trovare un modo per passare il tempo provando tutte queste sensazioni emotive.

Buona lettura a tutti voi!!!