Chiamo Psicologia del fumetto la vastissima serie di considerazioni emotive e razionali collegate direttamente o indirettamente con personaggi come Diabolik, Tex, Dylan Dog e moltissimi altri.

Credo quindi che pensare a ciò esuli dal ristretto ambito delle testate che riguardano questi eroi positivi o negativi e che sprofondi  nella speculazione letteraria, filosofica, psicologica e culturale in genere.

Ci tengo a ricordare che affronterò negli articoli della presente categoria tematiche leggere dal punto di vista del profano, in modo oltretutto meno specifico rispetto ad altri blog già molto amatoriali.

Affronterò comunque gli argomenti in una maniera generica, ma sempre culturalmente profonda, seria e precisa, pur nella loro non pesantezza, con un linguaggio e una concettualità alla portata di tutti.

I post che pubblicherò faranno riflettere attentamente molti target di lettori, pur nella loro leggerezza,  e saranno il più possibile aperti a dei dibattiti.

Cercherò con questi articoli di intrattenere il più possibile sia gli studenti e i giovani in generale sia gli adulti sia gli anziani e i bambini sia ovviamente gli adolescenti appassionati in ogni epoca al fumetto.

Buona lettura a tutti voi!