Il sito vuole comunicare a tutte le persone appassionate di Psicologia tutto quanto sottostà ai processi cognitivi ed emotivi umani in condizioni normali e patologiche, in modo assolutamente scevro da qualsiasi eventuale conoscenza tecnica.

L’autore degli articoli contenuti nel blog preleva spesso  le sue informazioni da pagine web divulgative che sintetizzano le scoperte scientifiche sulla mente o che descrivono il disagio interiore, e i relativi meccanismi caratteristici dei disturbi, che limitano, a livello individuale e/o sociale, la vita di gran parte della popolazione di ogni età.

L’originalità di tali argomenti consiste nell’inserimento di opinioni soggettive del curatore dei post, all’interno degli stessi, così come nella possibilità di discuterle con i lettori, grazie ai loro commenti e alle mie successive risposte.

Altre volte invece gli articoli sono unicamente frutto di mie divagazioni (esposte in maniera leggermente informale sul blog) che trattano in modo equilibratamente provocatorio aspetti della realtà che non condivido.

Le tematiche affrontate sono, comunque, abbastanza serie ed impegnative e, anche se non richiedono collaborazioni professionali, né comportano scopi commerciali, esse esigono, soprattutto in certe occasioni, uno sforzo non superficiale a chiunque sia interessato alla Psicologia, in tutte le sue sfaccettature.

C’è da dire che, comunque, pur rimanendo in un’ottica prettamente amatoriale, sia lecito discutere anche di opinioni che divergono nettamente da quelle degli specialisti. Io penso che qualunque esperto sia confutabile, almeno per quello che riguarda le scoperte scientifiche del tutto interpretabili e vaghe, e le previsioni future incerte, alle quali qualunque profano può introdurre un’idea nuova, che magari sfugge anche a chi è competente.

A tale proposito, invito qualunque Professionista altamente specializzato ne abbia voglia, a dire la sua, ed eventualmente a correggere l’autore dei post, se dovesse ritenere che le famose “Divagazioni”autoevidenti già dal titolo del sito, abbiano lo svantaggio di essere troppo utopistiche e fuorvianti.

Intendo però precisare che anche la Fantascienza è oggetto di confronto con la Psicologia, perché credo che il tema del futuro sia qualcosa che affascini l’uomo da almeno due secoli di produzione narrativa (così come è sempre stato un argomento  importantissimo per giornalisti e scienziati).

Buona lettura!

 

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