La differenza tra uomini e donne: 5 idee personali originali

Oggi sono tornato a casa prima.

Giunto davanti alla porta della cucina ho visto davanti a me la ragazza con la quale sono fidanzato da 4 anni.

Mi sono avvicinato a lei, le ho dato un primo bacio, sulla bocca, e poi un secondo, sui suoi foltissimi capelli neri.

Dopo alcuni secondi io ho iniziato ad immaginare nella mia testa le grandi diversità che ci sono tra la mente degli uomini e quella delle donne.

Nel frattempo la mia fidanzata ha cominciato a chiacchierare parlandomi di quello che aveva fatto prima del mio arrivo, ma io non ho seguito con attenzione il suo discorso.

Questa mia disattenzione si è protratta per almeno 10 minuti, così come la discussione un po’ frivola della mia ragazza.

Poi, all’improvviso, la donna con cui sono fidanzato da 4 anni ha fatto un’affermazione strana, ma allo stesso tempo molto evocativa.

La frase che lei ha detto è stata:”Perchè noi donne non siamo come voi?”.

Tale affermazione mi è apparsa strana perchè apparentemente antifemminista e poco egualitaria.

Essa però è risuonata nella mia mente come decisamente evocativa in quanto sinonimo dell’inquietudine femminile, il simbolo dell’unicità del gentil sesso.

ULTIME CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE

In questo articolo voglio quindi esporre con chiarezza 5 idee personali originali in merito alle differenze psicologiche tra i 2 sessi.

Io lo farò cercando a tutti i costi di non trarre conclusioni che denotino una disparità od uno squilibrio della donna rispetto all’uomo.

Nei prossimi paragrafi scenderò però più nei dettagli delle opinioni personali originali citate nella frase antecedente a quella precedente alla presente.

5 IDEE PERSONALI ORIGINALI

1 – Gli uomini vogliono nascondere la loro cripticità mentre le donne no

Io credo che gli uomini provino un senso di rigetto per molti aspetti del loro mondo interiore.

Penso che lo provino a maggior ragione nel caso in cui  queste caratteristiche siano decisamente criptiche e/o contorte a livello logico ed emotivo.

Tale repulsione si differenzia a mio avviso in modo netto dagli atteggiamenti femminili.

Sostengo la tesi che propugna tale diversità perchè sono convinto che le donne siano molto più libere e spigliate di fronte ai loro aspetti più strani.

Uso il termine “strani” in modo letterale, non metaforico ed eccessivo, in quanto credo che esso delinei aspetti molto morbosi, anche se non patologici, di entrambi i sessi.

2 – Un’abilità cognitiva con due origini molto diverse

L’abilità di pianificazione dell’attività domestica è a mio parere razionale nei maschi ed istintiva nelle femmine.

Essa si sviluppa secondo me negli uomini dopo i 30 anni, e nelle donne prima dei 20 anni.

La sua razionalità si manifesta a mio modesto avviso nel dover pensare e pianificare ogni minimo dettaglio delle pulizie o del cucinare.

Penso proprio che tale logicità sia molto rapida mentalmente e manualmente, guidando in modo precisissimo persino ogni movimento delle braccia e delle mani.

Credo comunque che questa razionalità sia più lenta di quella femminile che, in quanto istintiva, è più automatica, ed allo stesso tempo però molto spontanea ed ambita dal gentil sesso.

Non intendo dire con ciò che le donne svolgano i “mestieri” domestici per passione, ma che siano dotate di un’estrema scrupolosità che fa aver loro una motivazione assolutamente impossibile per gli uomini.

Parlo ovviamente di una motivazione intesa come fare ciò in cui si crede con costanza psicologica seppur non con piacere.

Non uso questo termine come sinonimo di “causa” o “motivo” per compiere delle scelte che avranno degli effetti.

3 – Due cervelli con leggi fisico – quantistiche differenti

Il cervello maschile e quello femminile: quale miglior modo per considerarli differenti, pur accettandone un’uguaglianza fisico – matematica di fondo, dell’idea del Cervello Quantistico?

Eppure io credo che la stessa “uniformità” Quantistica di due strutture comunque molto diverse sia un’idea sbagliata.

Penso che il cervello femminile non abbia una base di questo tipo, perchè sono dell’idea che la sua quantisticità si basi su equazioni matematiche e leggi fisiche non ancora scoperte.

Credo che, tali entità logico – formali e materiali, non si basino sul Cervello Quantistico, ma su una quantizzazione così potente da costituire solo una minima parte della materia grigia.

Tale soluzione consentirebbe all’organo più importante del nostro organismo di consumare meno energia.

Non si tratta però dell’usare solo il 10 % delle proprie abilità, ma della riduzione delle cose più complesse a certe aree per impegnare tutte le altre su compiti difficilissimi ma non troppo astratti.

4 – 2 diversi meccanismi Super – Egoici alla base della sessualità

La sessualità era ed è uno dei concetti cardine della Psicoanalisi Freudiana, non l’idea principale come aveva erroneamente interpretato Carl Gustav Jung.

Il Super – Io era ed è anch’essa un’altra idea fondamentale di tale scuola di pensiero classica, e talvolta si manifesta in modo eccessivo anche, ma non solo, come risposta agli aspetti erotici.

Io credo che alla base della sessualità maschile e femminile ci siano 2 diversi meccanismi Super – Egoici, cioè basati sul Super – Io.

Penso però anche alla difficoltà causata dal parlare di qualcosa per categoria, e non per singolo individuo, in questo caso per una sola delle due categorie di generi sessuali presenti nell’essere umano.

In questo contesto mi riferisco ovviamente all’uomo e alla donna.

Capisco però subito che tale difficoltà non è per nulla sufficiente a far sì che le mie considerazioni vengano meno, anche perchè io faccio sì un discorso generale, ma nel rispetto della soggettività.

Credo che gli uomini abbiano una concezione del Super – Io che li porta ad accettare un’immagine di una foto o di un video di se stessi nudi dopo aver fatto sesso anche nel caso siano brutti e per nulla attraenti.

Per loro il vergognarsi è invece a mio avviso una mera forma estremamente timida non accettabile dalla loro eccessività morale.

Io penso invece che le donne non amino tutto ciò, e ritengo che il loro Super – Io faccia loro rifiutare ogni pubblicizzazione della nudità post – erotica.

5 – Due concezioni morali del dovere distinte ma non discordi

Sono molto convinto della distinzione tra la concezione morale del dovere femminile e quella maschile.

Uso il termine “distinzione” per distinguerlo dalla parola “discordanza”.

Credo che le donne pensino all’obbligo di lavorare come una sorta di occasione per preservare una femminilità creativa capace di migliorare il mondo dei bambini nel futuro.

Sono convinto invece che gli uomini ritengano il dovere come un’occasione per impegnare la mente con la soddisfazione di aver fatto qualcosa di momentaneamente proficuo.

Questo qualcosa secondo me  però nella loro mente farà scaturire l’idea di necessità utilissima del lavoro breve che si ripercuoterà persino nel lungo tempo.

Entrambe i punti di vista comunque convergono a mio modesto parere in uno unitario molto lineare.

Queste due visioni morali che si accordano creandone una più fondamentale e generale sono quindi distinte tra loro ma ovviamente non discordi.

PER CONCLUDERE…

L’articolo sta per volgere al suo termine. Voglio porvi due quesiti.

Pensate che le donne di colore facciano più fatica ad ottenere diritti di quelle di pelle bianca pur se inserite in contesti certamente migliori e molto più avvantaggiati di quelli del gentil sesso arabo?

Lascereste lavorare vostra moglie in una miniera oppure tutto ciò vi desterebbe preoccupazione per la sua incolumità?

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